Panoramica della carriera di Filippo Ganna: vincitore della Cronometro Elite maschile ai mondiali di Imola 2020

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Mondiali di Imola 2020, Filippo Ganna vince la cronometro individuale maschile élite di venerdì regalando al'Italia la sua prima medaglia d'oro ai Mondiali di quest'anno.

Filippo Ganna si è assicurato il primo titolo mondiale a cronometro in carriera venerdì scorso (25 settembre 2020), confermando il suo status di favorito pre-gara in una giornata ventosa ai Campionati del mondo su strada UCI a Imola.

Ganna ha completato il percorso di 31,7 chilometri in un tempo di 35'54". Wout van Aert ha guadagnato il secondo posto con un ritardo di 26", mentre Stefan Küng ha completato il podio, 29" dietro a Ganna. Geraint Thomas è arrivato quarto davanti al due volte vincitore Rohan Dennis, quinto.

La dichiarazione di Ganna:

"È un sogno per me e sono davvero felice. Rendo il mio personale ringraziamento a tutta la squadra italiana e anche a Ineos Grenadiers. Non ho le parole. Ho vinto quattro maglie arcobaleno in pista. Questa è la mia prima volta nella cronometro. Festeggerò con la mia famiglia".

Sintesi della gara a Cronometro Elite maschile ai mondiali di Imola 2020

Il percorso pianeggiante di andata e ritorno ha visto una gara veloce in condizioni ventose. Max Walscheid e poi Edoardo Affini sono stati tra i primi piloti a trascorrere almeno un po 'di tempo sulla sedia dei leader prima che Thomas tagliasse il traguardo quasi un minuto più veloce del primo, prendendo il comando provvisorio. Il tempo del campione del Tour de France 2018 ha resistito aggli attacchi di molti talentuosi corridori prima che Van Aert finisse 11 secondi più veloce dopo una fantastica seconda metà della sua corsa. Il belga non ha però mantenuto la testa, poiché Ganna ha accelerato essendo più veloce anche all'intermedio. Küng è arrivato al traguardo solo tre secondi èiù di Van Aert, e poi Tom Dumoulin è arrivato un po' più staccato al giro di boa - per essersi attardato per una perdita di equilibrio in una curva - ma Ganna ha tagliato il traguardo 27 secondi più veloce di Van Aert assumendo il comando provvisorio.
Dopo Ganna, solo Dennis era rimasto in corsa. Sebbene il campione in carica fosse il secondo pilota più veloce all'intermedio, non è riuscito a recuperare terreno nella seconda metà della sua corsa e ha raggiunto il traguardo con 40 secondi di ritardo. La vittoria di Ganna segna il primo titolo italiano in assoluto nella cronometro maschile élite e una prima medaglia d'oro per l'Italia in un evento élite maschile da quando Alessandro Ballan vinse nel 2008.

Top 10

1 GANNA Filippo (Italy) 35:54
2 VAN AERT Wout (Belgium) 0:26
3 KÜNG Stefan (Switzerland) 0:29
4 THOMAS Geraint (Great Britain) 0:37
5 DENNIS Rohan (Australia) 0:39
6 ASGREEN Kasper (Denmark) 0:47
7 CAVAGNA Rémi (France) 0:48
8 CAMPENAERTS Victor (Belgium) 0:52
9 DOWSETT Alex (Great Britain) 1:06
10 DUMOULIN Tom (Netherlands) 1:14

Biografia Sportiva di Filippo Ganna

Ma chi è l'atleta Filippo Ganna? Su Eureka.Bike vogliamo ricostruire per voi la carriera fino ad oggi di questo giovane e vincente corridore.

Filippo Ganna è nato a Verbania, il 25 luglio 1996 ed è un pistard e ciclista su strada italiano che corre per il team Ineos Grenadiers. Su pista si è laureato campione del mondo dell'inseguimento individuale nel 2016, nel 2018, nel 2019 e nel 2020. Professionista su strada dal 2017, nel 2019 è stato campione nazionale a cronometro e medaglia di bronzo mondiale di specialità. Nel 2020, si è appena laurea campione mondiale a cronometro su strada a Imola.

Gli esordi

2011-2012

Filippo gareggia nella categoria Allievi con il Pedale Ossolano dal 2011 al 2012, ottenendo ben 20 vittorie.

2013-2014

Nel 2013 debutta tra gli Juniores con la Castanese Verbania, di Alberto Donini e Terenzio Baronchelli, cogliendo 6 successi, cinque dei quali a cronometro; l'anno dopo vince invece sette gare su strada, fra cui il titolo nazionale contro il tempo e la Chrono des Nations di categoria, e il titolo di campione nazionale Juniores di inseguimento individuale.

2015

Nel 2015 fa il suo esordio tra gli Under-23 con la Viris Maserati-Sisal Matchpoint di Vigevano: in stagione si aggiudica tre corse, tra cui la Chrono Champenois a Bethény[1]. Nella seconda parte di stagione gareggia come stagista per la Lampre-Merida, formazione World Tour diretta da Giuseppe Saronni, partecipando anche alla cronometro Under-23 dei campionati del mondo di Richmond.

2016

Nel 2016, gareggiando con il Team Colpack, si aggiudica il Grand Prix Laguna Poreč, competizione valida per l'UCI Europe Tour.
Convocato per i campionati del mondo su pista a Londra stabilisce in qualificazione il nuovo record italiano nell'inseguimento individuale (4'16"127) e riesce poi ad aggiudicarsi il titolo mondiale di specialità superando in finale il tedesco Domenic Weinstein con il tempo di 4'16"141. Nella stessa rassegna iridata conclude quarto nell'inseguimento a squadre con il quartetto della Nazionale. In seguito conquista la Paris-Roubaix Espoirs, primo italiano a riuscirci nella storia della corsa. In luglio vince il titolo europeo di inseguimento individuale Under-23 con il tempo di 4'14"165, migliorando ulteriormente il record italiano, e conquista la medaglia d'argento nell'inseguimento a squadre Under-23 stabilendo un altro primato nazionale. In agosto partecipa per la prima volta ai Giochi olimpici, a Rio de Janeiro, ottenendo il sesto posto finale nell'inseguimento a squadre con il quartetto azzurro completato da Simone Consonni, Francesco Lamon e Michele Scartezzini. In settembre ai campionati europei su strada Under-23 si piazza quindi secondo a cronometro, a 30" del tedesco Lennard Kämna, sulla distanza di 25,4km; nella prova in linea, con arrivo sullo strappo di Plumelec, si classifica invece sesto nella volata vinta da Aljaksandr Rabušėnka.

Carriera da Pro'

2017

Passa professionista nel 2017 con la UAE Team Emirates, formazione World Tour emiratina (ex Lampre-Merida). In marzo debutta nelle classiche del Nord, alla Gand-Wevelgem, ma è costretto a ritirarsi a causa di una caduta. Ristabilitosi per i campionati del mondo su pista di Hong Kong, a metà aprile, nella rassegna iridata vince prima il bronzo con il quartetto dell'inseguimento a squadre (completato da Simone Consonni, Francesco Lamon e Liam Bertazzo) e poi la medaglia d'argento nell'inseguimento individuale, battuto in finale dall'australiano Jordan Kerby. Rientrato alle corse su strada in maggio, conclude quinto nella cronometro del Tour of California e poi nono nella prova a cronometro Elite dei campionati europei di Herning. Conclusa la stagione su strada, torna in pista e nei primi giorni di novembre ottiene un importante conferma, vincendo con i compagni della Nazionale la prova inseguimento a squadre della tappa di Coppa del mondo di Pruszków.

2018

Tornato alla strada, nel gennaio 2018 si presenta in ottima forma alla Vuelta a San Juan in Argentina. Dopo essersi classificato quarto sullo strappo finale che caratterizza la seconda tappa, si classifica secondo nella terza frazione, una cronometro individuale di 14,4 km. Grazie a questi piazzamenti veste per la prima volta in carriera la maglia di capoclassifica di una corsa a tappe. Perde la maglia di capoclassifica al termine della quinta tappa, un arrivo in salita, in favore di Gonzalo Najar, retrocedendo al terzo posto della generale: conclude così la corsa al terzo posto della classifica, suo primo podio in una corsa a tappe professionistica, vincendo anche la classifica di miglior giovane.
Poche settimane dopo, ai campionati del mondo su pista di Apeldoorn, conquista il bronzo nell'inseguimento a squadre, realizzando anche il nuovo record italiano. Nell'inseguimento individuale conquista quindi il suo secondo titolo mondiale battendo il portoghese Ivo Oliveira e realizzando il nuovo record italiano (4'13"622 nella semifinale, 4'13"607 in finale).

Successivamente debutta al Giro delle Fiandre, ritirandosi dopo essere stato a lungo in fuga, e alla Parigi-Roubaix che conclude fuori tempo massimo. Al Campionato italiano a cronometro arriva secondo, dietro Gianni Moscon.

2019

Per la stagione 2019 entra a far parte del Team Sky. Ottiene il primo successo da professionista, al debutto con la nuova squadra, imponendosi nella prima tappa del Tour de la Provence, una cronometro individuale di 8,9 km. In marzo si aggiudica il suo terzo titolo mondiale nell'inseguimento individuale, battendo in finale, come già nel 2016, il tedesco Domenic Weinstein.

In giugno partecipa ai campionati nazionali a cronometro, sul tracciato di Bedonia: diventa campione nazionale della specialità, precedendo di 52 centesimi di secondo Alberto Bettiol. Il 25 settembre 2019 si aggiudica la medaglia di bronzo nella cronometro individuale al mondiale su strada nello Yorkshire.

2020

Nel febbraio 2020 a Berlino si laurea campione del mondo nell'inseguimento individuale per la quarta volta, stabilendo nelle qualificazioni il record del mondo di 4'01"934 (il precedente primato, 4'02"647, fissato in Coppa del mondo nel novembre 2019, già gli apparteneva); nella stessa rassegna iridata è anche medaglia di bronzo dell'inseguimento a squadre.

A settembre 2020, a Imola, si laurea campione mondiale a cronometro su strada coprendo i 31,7 km del percorso a quasi 53 km/h di media oraria, battendo il belga Wout Van Aert e lo svizzero Stefan Küng, rispettivamente al secondo e terzo gradino del podio.

Jacopo Vigna

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12-04-2026 Leggi Read
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Operazione Roubaix": Pogačar a caccia dell'immortalità nel ciclismo 2026
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Pogačar lo sa bene, e si è preparato con serietà. All'inizio della stagione ha completato una ricognizione di 210km del percorso insieme al compagno di squadra Florian Vermeersch, testando il materiale e leggendo i settori acciottolati in condizioni umide. "È stato un buon allenamento. Ci siamo trovati bene sulle pietre, belle sensazioni", ha raccontato. Non si lascia nulla al caso. Giro delle Fiandre 2026: il preludio alla storia Prima della Roubaix, il 5 aprile c'è il Giro delle Fiandre. Per Pogačar, questa corsa offre la possibilità di conquistare un terzo successo al Fiandre — e il lotto di partecipanti di questa edizione potrebbe essere il più forte della storia recente. Il testa a testa tra Pogačar, Mathieu van der Poel e Wout van Aert, con la variabile aggiuntiva di Remco Evenepoel al suo debutto al Fiandre per il Red Bull-BORA-hansgrohe, è il tipo di sfida che gli appassionati di ciclismo raramente hanno il privilegio di vedere. Van der Poel arriva in forma ominosa. 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Interrogato sulla scelta tra un quinto Tour de France e la Parigi-Roubaix, la sua risposta ha rivelato tutto sul suo modo di pensare: "Penso che sceglierei la Roubaix, perché il Tour l'ho già vinto quattro volte. La differenza tra zero e uno è più grande della differenza tra quattro e cinque." È il ragionamento di un corridore che non insegue i numeri fine a se stessi, ma è genuinamente guidato dalla sfida di riuscire in qualcosa che sembra quasi impossibile. La Parigi-Roubaix non è mai stata la sua corsa — ancora. E per Pogačar, è esattamente questo il punto. Cosa aspettarsi: i settori chiave del pavé da seguire Per chi si appresta a seguire la gara il 12 aprile, ecco i settori di pavé decisivi che con ogni probabilità determineranno il vincitore. Il settore a cinque stelle della Trouée d'Arenberg (settore 16, circa 2,4km di pavé brutale attraverso la foresta) è sempre un momento chiave di selezione. Il Mons-en-Pévèle (settore 11, 3km) è il punto in cui i corridori di potenza lanciano le loro offensive. E l'assalto finale inizia al Carrefour de l'Arbre (settore 4, 2,1km), a soli 16km dal velodromo — l'ultimo tratto in cui si può tentare un attacco vincente o difendere un vantaggio. Con le condizioni giuste — idealmente un po' di pioggia che rende le pietre scivolose e la corsa più caotica — il corridore più forte tende a prevalere. E nel 2026, quel corridore potrebbe ben essere Tadej Pogačar. Conclusione: due settimane che potrebbero definire una carriera già leggendaria Il ciclismo ci ha regalato campioni straordinari nel corso dei decenni. Ma quello che sta facendo Tadej Pogačar in questo momento — a 27 anni, nel pieno di una carriera che sembra già storica — è qualcosa di raro. Due corse, due settimane, un'unica chance di immortalità. Il Giro delle Fiandre il 5 aprile. La Parigi-Roubaix il 12 aprile. Qualunque cosa accada, stiamo assistendo a uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi al culmine delle sue capacità. In EurekaBike seguiremo ogni chilometro di pavé con la stessa passione che spinge ogni ciclista — che tu stia inseguendo un Monumento o il tuo miglior tempo del domenicale. Per questo amiamo il ciclismo.
03-04-2026 Leggi Read

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