Presentazione del Formula Mod: un nuovo ammortizzatore a molla progettato per l'Enduro più impegnativo

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Con il suo nuovo ammortizzatore Mod, Formula volge per la prima volta l'attenzione al retrotreno delle bici ammortizzate. Tuttavia, non sono di primo pelo in tema di sospensioni. In FOrmula hanno infatti esperienza nella progettazione e produzione di ammortizzatori da motocross ed enduro sin dal 1993.

Funzione, dettagli e caratteristiche

Il Mod è un ammortizzatore a molla elicoidale che utilizza un design monotubo.

Il mono tubo, o tubo singolo, è quello che vediamo all'esterno con il collare filettato a molla. All'estremità dell'asta dell'ammortizzatore si trova il pistone principale che si muove avanti e indietro all'interno del tubo esterno, che è pieno di olio, scorrendo attraverso di esso per controllare la compressione e il ritorno dell'ammortizzatore.

Il design monotubo significa che la stragrande maggioranza della forza di smorzamento viene generata dal pistone principale e dalle valvole su di esso. Formula venderà l'ammortizzatore messo a punto specificatamente per la bici su cui sarà montato.

All'interno è presente un pistone da 30mm di diametro che consente, insieme a un maggior numero di passaggi dell'olio, di aumentare il flusso dell'olio all'interno dell'ammortizzatore per una migliore gestione del calore e quindi per una maggiore costanza nelle prestazioni.

La compressione e il ritorno a bassa velocità sono regolabili esternamente con la ghiera rossa del ritorno sull'occhiello dell'ammortizzatore e con la ghiera di compressione sull'estremità del serbatoio. C'è anche una leva di blocco per aumentare la rigidezza complessiva dell'ammortizzatore in salita.

All'interno del serbatoio è presente una camera d'aria espandibile che separa l'olio dall'aria all'interno del volume del serbatoio, poiché quando l'ammortizzatore si comprime è necessaria una compensazione per il volume dell'asta dell'ammortizzatore. Formula afferma che il design della camera d'aria offre meno attrito rispetto a un IFP standard, o pistone flottante interno, a causa della riduzione delle parti mobili.

Situato all'estremità dell'albero dell'ammortizzatore si trova il tampone di fondocorsa, che è stato accuratamente progettato nella forma e nel materiale per aiutare a gestire l'energia nell'ultima parte della corsa. Spesso trascurato, il tampone inferiore è dannatamente importante per le prestazioni del tuo ammortizzatore e non solo per fermare il contatto tra metallo e metallo. Formula ha affermato che mentre avrebbero potuto optare per un colore del tampone meno visibile, gli ingegneri hanno detto che se volevano le giuste prestazioni, il colore sabbia e il suo materiale associato erano l'unica opzione per ottenerlo.

Adattabilità grazie al sistema CTS

Mentre l'olio si sposta dal corpo dell'ammortizzatore principale al serbatoio durante l'uso, anche il gruppo valvolare sulla parte alta del mono genera lo smorzamento, ed è il luogo in cui troviamo uno dei punti di forza unici di Formula - Compression Tuning System (CTS). Visto per la prima volta sulle loro forcelle, è un gruppo intercambiabile che può cambiare la sensazione dell'ammortizzatore.

Forse questo è un sistema ispirato ai veri design degli ammortizzatori a doppio tubo, in cui tutto lo smorzamento è stato generato da queste valvole accessibili dall'esterno, dando ai piloti o agli ingegneri la possibilità di regolare le prestazioni del veicolo rapidamente e facilmente in una situazione di gara. Ma l'essenza è la stessa con il sistema CTS e consente al rider o al meccanico di sostituire il piccolo assieme con una delle tre seguenti opzioni.

L'oro è l'impostazione più morbida ed è per i rider più leggeri o per coloro che cercano una configurazione delle sospensioni più morbida del solito. L'arancione è per i rider più aggressivi che cercano più supporto, e il verde è per i rider più pesanti o con uno stile di guida molto aggressivo che vogliono un maggiore supporto durante tutta la corsa.

Il pensiero di aprire il tuo ammortizzatore per sostituire il CTS potrebbe essere scoraggiante, ma in realtà è molto facile: è un gioco da ragazzi per chiunque abbia un'idea sulla meccanica di base delle biciclette, ed è anche sorprendentemente semplicemente per le persone che non sono così sicure in officina. La capacità per l'utente di cambiare l'intera sensazione del proprio ammortizzatore, e anche della loro forcella Formula, offre un bel vantaggio rispetto alla concorrenza sia per color ai quali piace sperimentare, sia per i meccanici che possono offrire il servizio a loro clienti Formula.

Opzioni, prezzo e disponibilità

Il Mod è disponibile nelle seguenti varianti:

  • 210 x 55 mm (lunghezza occhiello standard)
  • 230 x 65 mm (lunghezza occhiello standard)
  • 185 x 55 mm (lunghezza montaggio su perno)
  • 205 x 65 mm (lunghezza montaggio su perno).

Le molle sono disponibili da 300 a 600 in incrementi di 50libbre nei colori ultravioletto e titanio.

L'hardware per il Mod è disponibile in diametro 8mm con larghezze 20, 22, 25, 30, 35 e 40mm e diametro 10 mm con larghezze 22, 25 e 30mm.

Ha un prezzo al dettaglio di 699,00€ comprensivo di ammortizzatore Mod, tre valvole CTS e una pompa per l'ammortizzatore.

Disponibile da subito per il preordine con spedizione a partire dal 2 novembre 2020.

Fonte: Pink Bike

Jacopo Vigna

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13-04-2026 Leggi Read
Novità
Giant vs Pon.Bike: due modelli, un'industria in crisi
Mentre il settore si descrive in downturn, Pon.Bike tiene i ricavi intorno ai 2 miliardi di euro e resta profittevole. Giant cede il 15,5% in un anno. Dietro i numeri, due filosofie industriali divergenti — e una domanda scomoda per la filiera B2B. I due contesti diversi di Giant e Pon.Bike  Il confronto tra Giant Group e Pon.Bike non è una gara, ma uno strumento di analisi. I dati di riferimento, elaborati da Elisa Chiu di Anchor Global, mostrano le curve di ricavo dei due gruppi dal 2018 al 2025, con i dati Pon convertiti da EUR a TWD per renderli comparabili. Il risultato è netto: le due curve si incrociano intorno al 2023 e da lì divergono. Giant declina. Pon tiene. Il confronto non è simmetrico, e questo è esattamente il punto.Giant è un campione industriale puro, mentre Pon.Bike è una holding capital-driven con un portafoglio di brand, una componente di servizi in abbonamento e una radice europea nel cargo e nella mobilità urbana. Confrontarli non significa dichiarare un vincitore, bensì capire quali leve costruiscono resilienza in un mercato che cambia struttura. Dati chiave Giant Revenue 2025: NT$60,25 miliardi (~€1,7 miliardi) Variazione YoY Giant: −15,5% Giant Revenue picco 2022: NT$92,04 miliardi Calo dal picco 2022 al 2025: −34,6% Pon.Bike Revenue 2025: ~€2,0 miliardi (stima) Svolta strutturale Pon: acquisizione Dorel Sports, 2021 Giant: potenza industriale, esposizione ciclica Giant Group ha raggiunto il picco storico di ricavi nel 2022 con NT$92 miliardi, trainato dalla domanda pandemica. Da lì il declino è stato rapido: NT$77 miliardi nel 2023, NT$71 miliardi nel 2024, NT$60 miliardi nel 2025. In tre anni il gruppo ha perso oltre il 34% del fatturato di picco. Le ragioni sono strutturali. Giant è profondamente dipendente dal mercato statunitense via OEM, un canale che ha amplificato la volatilità della domanda post-COVID. 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Come sottolinea Tommy Sherlock (The Bicycle Depot): “Quando diciamo che Pon.Bike è profittevole, la domanda reale è: profittevole da sola — o all'interno di una struttura di gruppo diversificata?” La domanda che la filiera B2B dovrebbe porsi Il confronto tra Giant e Pon.Bike è un segnale su dove si stanno concentrando le leve di valore nell'industria. Il modello Pon suggerisce che la resilienza si costruisce diversificando i touchpoint con il cliente finale: non solo vendere bici, ma accompagnare un ciclo d'uso — leasing, manutenzione, abbonamento, dati e servizi data-driven. I brand che sopravvivranno ai prossimi cicli saranno quelli capaci di monetizzare oltre la singola transazione di vendita del prodotto fisico. Questa logica scala verso il basso nella filiera. Il dealer avanzato non è più solo punto vendita, ma diventa hub di servizi, operatore di flotte, gestore di abbonamenti. 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Nota editoriale Dato critico mancante: nessuna fonte pubblica separa con precisione il contributo di leasing, Urban Arrow e Swapfiets al totale ricavi di Pon.Bike. Quando i filing olandesi saranno disponibili, questo sarà il dato da monitorare per validare o falsificare la tesi della resilienza strutturale. Crediti e fonti Dati e grafico: Elisa Chiu, Anchor Global (LinkedIn, aprile 2026) Commenti: Tommy Sherlock, Patricia Ibanez Porcel, Jean-Sébastien Fabien, Bernd Hake
05-04-2026 Leggi Read

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